Temere il giudizio degli altri

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In terapia, il bisogno di approvazione e la paura del rifiuto sono spesso tematiche centrali.

Il giudizio degli altri può motivare, può spingere a fare meglio, ma in alcuni casi può anche bloccare. Il bisogno di appartenenza ad un gruppo e, quindi, di approvazione è uno dei bisogni primari dell’uomo. Aristotele definiva l’uomo come animale sociale proprio per la sua tendenza a realizzarsi e a vivere in ambiente comunitario, gruppale.

Talvolta, però, la paura del giudizio può portare ad evitare proprio la socialità, la relazione e la ricerca di condivisione.

Quand’è che il giudizio degli altri può diventare un peso?

  • in adolescenza, ovvero quando il bisogno di appartenenza è fortissimo e il giudizio dei pari influenza fortemente l’idea che si ha di sé;
  • quando pur di piacere agli altri, la persona costruisce un falso sé mettendo in atto comportamenti e dinamiche non autentici;
  • quando nel passato si è stati tanto giudicati o criticati (dai genitori o da un partner);
  • quando si ricercano conferme esterne perché si ha bassa autostima e ci si percepisce fragili;
  • nei contesti di lavoro altamente performanti o competitivi.

Come riconoscere una persona che ha paura del giudizio degli altri?

In alcuni casi, le persone che hanno paura di essere giudicate si isolano, evitano le situazioni a rischio giudizio oppure diventano ipercontrollanti e con una tendenza smodata al perfezionismo.

In altri casi, le persone reagiscono lamentandosi e trovando sempre più strategie per non esporsi e non agire; in questo modo rischiano meno di esporsi al giudizio altrui.

Se la persona è in relazione, potrebbe comportarsi dipendendo dal giudizio del partner come misura del proprio valore.

Forse temi il giudizio degli altri se…

Rifiuti inviti o occasioni pubbliche, se dici sempre sì anche quando vorresti dire no, rimandi le decisioni per paura di deludere, hai difficoltà a mostrarti in difetto, fatichi a parlare in pubblico, ti giudichi duramente ancora prima che lo facciano gli altri, …

 

La soluzione non è pensare che si possa evitare il giudizio degli altri, ma scegliere quanto peso e valore dare all’idea che gli altri hanno di noi. Con un percorso di terapia si possono far emergere i comportamenti legati a questa paura (es: difficoltà di prendere decisioni autonome) ed esplorare le sensazioni collegate (es: sensazione di non essere mai abbastanza) per poi capire quali sono le relazioni, gli schemi relazionali e i ruoli che mantengono questo disagio.

La soluzione è, quindi, quella di aiutare la persona a riconoscere e modificare le dinamiche che la portano a vivere sotto il peso del giudizio altrui.